Classificazione: 1 su 5.

Ivy Lee Method

Qualche settimana fa mi è arrivata una domanda su Instagram che ricondivido

Trovate il resto nelle storie in evidenza Career Coach

Nelle storie spiego come cavarsela ma approfitto adesso di questo spazio maggiore per spiegarvi l’Ivy Lee Method. Andiamo per gradi: nel 1918, Charles M. Schwab era uno degli uomini più ricchi del mondo. Schwab era il presidente della Bethlehem Steel Corporation, il più grande costruttore navale e il secondo produttore di acciaio in America all’epoca e fu definito dal famoso inventore Thomas Edison “maestro imbroglione”. Egli cercava costantemente un vantaggio rispetto alla concorrenza e un giorno nel 1918, nella sua ricerca per aumentare l’efficienza del suo team e scoprire modi migliori per portare a termine le cose, organizzò un incontro con una stimata consulente per la produttività di nome Ivy Lee.

Lee era un uomo d’affari di successo a pieno titolo ed è ampiamente ricordato come un pioniere nel campo delle pubbliche relazioni. Secondo la storia, Schwab portò Lee nel suo ufficio e disse:

“Mostrami un modo per fare più cose”.

“Dammi 15 minuti con ciascuno dei tuoi dirigenti”, ha risposto Lee.

“Quanto mi costerà”, ha chiesto Schwab.

“Niente”, disse Lee. “A meno che non funzioni. Dopo tre mesi, puoi mandarmi un assegno per qualunque cosa ritieni valga per te.

A bilancio dei tre mesi di prova, Schwab firmò a Lee un assegno di 25’000 dollari (pari a 400’000 al giorno d’oggi). L’efficienza e le vendite della Bethlehem Steel Corporation spiccarono alle stelle. Nell’arco di un paio d’anni la compagnia diventò una dei più grandi colossi nella produzione d’acciaio americana, e rese il titolo di milionario al signor Schwab, che raggiunse un capitale dal valore netto di 200 millioni di dollari.

In che cosa consiste?

Durante i suoi 15 minuti con ogni dirigente, Ivy Lee ha spiegato la sua semplice routine quotidiana per raggiungere la massima produttività:

  1. alla fine di ogni giornata lavorativa, annota le sei cose più importanti che devi realizzare domani. Non annotare più di sei attività. Dai la priorità a questi sei elementi in base alla loro reale importanza.
  2. Quando arriva il giorno successivo, concentrati solo sul primo compito. Lavora fino al termine della prima attività prima di passare alla seconda attività, di modo che hai grosso modo sei attività spartite nelle otto ore di lavoro, risultano in 1 ora e 20 minuti per ciascuna attività.
  3. Usa la stessa modalità per i restanti obiettivi della lista.
  4. Alla fine della giornata, sposta gli elementi incompiuti in un nuovo elenco di sei attività per il giorno successivo.
  5. Ripeti questo processo ogni giorno lavorativo.

Cosa devi tener conto?

Bastano infatti 15 minuti la sera, da dedicare a questi spunti organizzativi, per il raggiungimento dei tuoi obiettivi che devono essere definiti minuziosamente. L’ambito in cui questi obiettivi ricadano è indifferente, bisogna però che questi obiettivi siano precisi e realizzabili. Il fine è quello di creare una lista di ciò che si vuole raggiungere nell’arco della giornata, per il giorno dopo.

Devi tener presente che bisogna ordinare per priorità gli obiettivi listati, dando fondamentalmente precedenza ai sei reputati improcrastinabili e da ultimare. Mettendo al primo posto l’obiettivo che si considera più importante. La sfida è quella di terminare la lista entro la fine della giornata, se non dovesse essere possibile riuscirci, non dobbiamo farcene un cruccio, perché sarà possibile concentrarci il giorno successivo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un’icona per effettuare l’accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s…

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: