Torniamo a studiare!

Come si torna sui libri dopo aver trascorso una magnifica estate? Come si può pensare alla scuola se abbiamo fatto le migliori esperienze della nostra vita? Come si può andare a scuola ancora con questo caldo?

Tutto si può fare, solo se si vuole. Si può fare qualcosa per incentivare la nostra voglia di studiare:

  1. pensare allo studio come un’attività piacevole. Sembra effettivamente una gran c*******, ma se si considera lo studio come un’attività divertente non risulta un peso farlo. Per questo motivo, create un ambiente confortevole, stillate un programma con le cose da fare e mettete della musica di sottofondo, la vostra concentrazione migliorerà di gran lunga;
  2. mangiare qualcosa di proteico prima o dopo lo studio, che ci fa consumare energia. Uno spuntino leggero, tra una materia e l’altra, produrre energia e apprendere meglio;
  3. individuare un metodo di studio adeguato. Questo argomento verrà approfondito successivamente in modo adeguato;
  4. considerare il tempo a disposizione;
  5. “capisco per imparare” deve essere il mantra della tua crescita culturale. Credere nella tua crescita, significa puntare su te stesso: pensa per una volta che hai tutto il tuo futuro tra le mani e che puoi fare grandi cose.maturita-2017-quando-iniziare-a-studiare.jpg

Debito formativo

Il debito formativo è la paura più grande per gli studenti delle scuole medie di secondo grado (o scuole superiori). Si chiama così quella insufficienza non recuperata o una serie di lacune che uno studente non ha colmato durante l’anno in uno a più materie. Nel caso in cui ci fossero lacune in più di tre materie,  si verrebbe automaticamente bocciati. 

In altri termini:

Il 42 per cento degli studenti viene promosso con debiti e solo 1 su 4 li recupera. È compito delle scuole mettere in campo, nel corso di tutto l’anno scolastico, interventi didattici ed educativi volti a far superare agli studenti le insufficienze che rischiano di compromettere il proseguimento dei loro studi. Il Decreto Ministeriale 80 del 3 ottobre 2007 indica modalità, strumenti e risorse per un’organizzazione efficace del recupero scolastico.
cit. http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/famiglie/carenze-formative

Purtroppo il pericolo bocciatura non è del tutto scampato con il debito formativo: nel caso in cui non si superi l’esame di riparazione si verrà bocciati.

Ora è chiaro che il debito formativo è una prova seria che merita di essere affrontata con impegno e coraggio. Ma quanto dipende dallo studente? Lo studente, per non prendere il debito, ha davvero fatto tutto ciò che doveva?

Per avere la Giusta Distanza (*) dalla situazione è il caso di porsi le seguenti domande:

  1. Ho davvero studiato tutto l’anno scolastico?
  2. Mi sono davvero impegnato in questa/e materia/e?
  3. Ho sempre fatto il mio dovere?
  4. Ho un metodo di studio adeguato per studiare questa/e disciplina/e?
  5. Ho chiesto al professore quali fossero le mie lacune?
  6. Ho approfondito tutti gli argomenti?
  7. Ho imparato davvero tutte le regole?
  8. Mi sono comportato in modo educato e corretto nei confronti dei miei compagni e dei docenti?
  9. Sono interessato sul serio a questo tipo di studi?
  10. Ho capito che cosa il professore mi richiedeva? Ho chiesto spiegazioni?

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Ti invito a riflettere su questi punti e ti ricordo che tu, studente, sei una mente pensante capace di decidere del tuo avvenire autonomamente. Ti invito a riflettere sulla costruzione di te stesso e di puntare sulla tua crescita personale. Non te ne pentirai.

 

A presto

La prof.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tutorial per imparare online il cinese, funzionano?

I tutorial abbondano su ogni argomento, ma funzionano davvero?maxresdefault.jpg

A volte si a volte no: cosa determina il successo di un tutorial? La personale voglia di apprendere. Infatti alcuni tutorial, ben organizzati e molto esplicativi, possono non essere seguiti, invece altri, caotici e chiacchiericci, sono apprezzati e condivisi. In altri termini: l’utente che naviga su internet, se vuole imparare a basso costo, cerca tutorial che gli siano utili per imparare quanto desidera imparare. “Oggetto di desiderio” della navigazione internet è il cercare tutorial, che aiutino ad imparare le lingue moderne. 

Vi segnalo i canali youtube che ho consultato io per conoscere un po’ da vicino la lingua cinese:

 

Alla prossima.

La prof.

Imparo con youtube

Youtube sta diventando la nuova Tv ed è difficile farne a meno. Ma che cosa è youtube?

YouTube è una piattaforma web, fondata il 14 febbraio 2005, che consente la condivisione e visualizzazione in rete di video (video sharing). Gli utenti possono anche votare e commentare i video. Sul sito è possibile vedere videoclip, trailer, video divertenti, notizie, slideshow e altro ancora. Nel novembre 2006 è stato acquistato dall’azienda statunitense Google per circa 1,7 miliardi di dollari.[1] Attualmente secondo Alexa, è il secondo sito web più visitato al mondo, alle spalle solamente di Google.[2] L’azienda ha sede a San Bruno, in California, ed utilizza i tag standard di HTML5 nelle nuove versioni dei browser (Adobe Flash Video in quelle più vecchie) per visualizzare una vasta gamma di video dai singoli utenti, anche se le società dei media (CBS, BBC, Rai, Vevo) ed altre organizzazioni offrono parte del loro materiale tramite il sito, come sottoscritto nel programma di partenariato di YouTube; il partenariato, inoltre, permette agli utenti con un margine di utenza elevato di ottenere una ricompensa in denaro in cambio della sponsorizzazione.

Wikipedia

Vi segnalo i canali utili per imparare argomenti diversi:

1. Treccani Scuola (https://www.youtube.com/channel/UCZTPemJj_RULY9L_rnpGgEQ)

Un canale variegato, ricco di spiegazioni sullo scibile umano. Molto ben realizzati, i video possono essere utilizzati durante una giornata scolastica perché consentono attraverso l’interattività di approfondire argomenti di diverse materie (italiano, matematica, fisica, filosofia, storia, latino ecc.)

2. Rick DuFer (https://www.youtube.com/channel/UCKoFUWEIFF33-92tBA0Cvzg)

Nato nel 2014, per essere un canale di filosofia ha davvero molti scritti. Live interessanti e video tematici permettono la comprensione di argomenti difficili “da digerire”. “Un filosofo su youtube entra per raccontarti le idee”, dice l’autore nel trailer. Questo canale è utile per comprendere l’attualità della filosofia ai tempi di youtube con la possibilità di dialogare sopratutto durante le live.

3. TED-En (https://www.youtube.com/channel/UCsooa4yRKGN_zEE8iknghZA)

Canale in lingua inglese che può essere utilizzato durante le lezioni CLIL. I video, creati con animazioni essenziali ma avvincenti, sono utili per ampliare le proprie conoscenze e maturare il lessico in lingua inglese. La playlist fornisce una panoramica generale di tutti gli argomenti trattati.

4. Insegnanti 2.0 (https://www.youtube.com/user/insegnanti2punto0/feed)

Un canale di circa tre anni, raccoglie gli incontri degli insegnanti che intendono utilizzare in modo consapevole e professionale le tecnologie digitali. Anche se non aggiornato può essere utile per tutti i colleghi per conoscere le iniziative e per interrogarsi sulla necessità e utilità dell’utilizzo delle nuove tecnologie al servizio dell’insegnamento.

5. Mi dicono che (https://www.youtube.com/channel/UCZXOmvNIxWe5nkEZggIsltQ)

(Giudizio completamente di parte) L’avventura su youtube non decolla ancora, sia per carenza di tempo sia per carenza di strumenti. I video presenti sono nati grazie alle richieste dei miei studenti, che mi stimolano continuamente a fornire loro sempre più aggiornamenti. Si spera in un decollo prima o poi (sono fiduciosa!). Vi consiglio di considerare nel canale la playlist dal titolo Materiale didattico che può essere d’aiuto a coloro che ne avessero bisogno.

 

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A presto!

La prof.

Il blog nella didattica

Il termine blog è la contrazione di web log, ovvero “traccia su rete”. Il fenomeno ha iniziato a prendere piede nel 1997 in America e si è successivamente rapidamente diffuso anche in Europa. Il termine weblog è stato creato da Jorn Barger nel dicembre del 1997. La versione tronca blog è stata creata da Peter Merholz che nel 1999 ha usato la frase “we blog” nel suo sito, dando origine al verbo “to blog” (ovvero: bloggare, scrivere un blog). Intorno al 2000 un primo gruppo di pionieri e sperimentatori si è reso conto dell’enorme potenziale dei weblog come sistema per promuovere un nuovo modo di insegnare, conoscere e imparare. In breve tempo innumerevoli esperienze e sperimentazioni hanno preso vita in ogni parte del mondo, coinvolgendo soggetti di tutte le età, alunni di scuola di ogni ordine e grado (dalla scuola materna ai master post universitari), maestri, insegnanti, ricercatori e professori di ogni materia, di corsi in presenza e on line. Esperienze che hanno lasciato un segno, che hanno avuto risonanza e
che hanno mosso molti altri a sperimentare, sono quelle di Peter Ford alla British School di Amsterdam (NL) e di Will Richardson alla Hunterdon Central Regional High School nel New Jersey (USA). L’esperimento di Ford iniziò con un singolo weblog di classe: quella che segue è la traduzione del primo post pubblicato su quel blog che, oltre ad avere un valore “storico”, definisce gli intenti di quel esperimento e rappresenta tuttora un esempio di blog didattico.

Quali sono i blog didattici più seguiti?

1. Didattica Orizzonte Scuola (http://dida.orizzontescuola.it/)

Molto fornito di materiale didattico fornito da parte dei colleghi di varie discipline. I fruitori sono i docenti e non gli studenti, per questo lo consiglierei ai colleghi alle prime armi.

2. La professoressa (http://laprofessoressa.it/)

Meraviglioso! Una professoressa che non ha dimenticato come si sta dall’altra parte della barricata e per questo ha deciso di dare la propria disponibilità a tutti gli studenti che ne abbiano bisogno. Il sito fornisce schede di italiano, storia, filosofia, latino (forse sarebbe meglio inserire tutte le materie scientifiche) e lezioni via skype (al costo di 10 euro). 

3. Risorse didattiche (https://www.risorsedidattiche.net/)

Un vero e proprio database di materiale didattico sia per la scuola primaria sia per la scuola secondaria. Un po’ scarno nella grafica ma è molto agevole e facile nella consultazione grazie ad indici immediati. Sono presenti oltre 10.900 esercizi di inglese da svolgere on line organizzati in 89 categorie diverse fra le quali spiccano 1453 esercizi di matematica in lingua inglese.

4. Didadada (http://www.didadada.it/)

Dedicato ai materiali didattici per la scuola secondaria, ha molte risorse online e molti power point che ogni docente può modificare secondo le proprie necessità. Indicativa e chiara è la conclusione della mission del sito: Tutto l´”artigianato didattico” contenuto in queste pagine può essere liberamente scaricato e utilizzato, aggratis, ma solo per finalità didattiche e senza scopo di lucro. Non può invece essere riprodotto o “trasferito” su altri siti, che sennò ci secchiamo assaissimo.

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A presto con altre novità!

La prof.

 

 

ABC per le future matricole

“Andrò all’Università e ….” è la frase tipica di ogni studente che ha abbandonato il mondo ovattato della scuola superiore per entrare nel mondo “libero” dell’Università. Per immergersi senza alcun timore di annegare, è necessario conoscere una serie di vocaboli che non vi disorienteranno nel momento in cui li sentirete.download.jpg

Appello e sessione d’esame
La sessione è il periodo in cui si possono sostenere gli esami, alla fine di ogni trimestre o semestre di lezione, a seconda dell’organizzazione dell’attività didattica. Gli appelli individuano all’interno della sessione i giorni in cui lo studente deve presentarsi per sostenere l’esame.

Avviso di ammissione
È un bando che contiene informazioni generali riguardo l’accesso ai corsi di laurea: numero di posti disponibili, scadenze e modalità di presentazione delle domande di preimmatricolazione e immatricolazione, data e argomenti della prova di ammissione o di accertamento obbligatoria.

Classi di studio
Sono raggruppamenti di corsi di studio dello stesso livello con gli stessi obiettivi formativi e le conseguenti attività formative indispensabili. All’interno delle classi, ogni ateneo può definire in maniera autonoma il nome del corso di laurea e le attività formative del piano di studi. La classe di studio permette, ad esempio in occasione di un concorso, di comparare corsi di laurea con nomi diversi attivati nelle varie università.

Credito formativo
È la misura dell’impegno, comprensivo dello studio individuale, richiesto a uno studente per l’acquisizione di conoscenze e abilità nelle attività formative previste dal corso di studio. Un CFU (credito formativo universitario) corrisponde a circa 25 ore di lavoro e un anno comporta attività per circa 60 crediti.

Corsi ad accesso libero con prova di accertamento obbligatoria e obblighi formativi aggiuntivi
Sono detti ad accesso libero i corsi che non prevedono limitazioni al numero di iscritti: per accedervi bisogna sempre sostenere una prova di accertamento consistente in un test di valutazione delle conoscenze dall’esito non vincolante per l’iscrizione; se l’esito del test è negativo, indicando la mancanza di un’adeguata preparazione iniziale, allo studente vengono attribuiti gli obblighi formativi aggiuntivi, da soddisfare entro il primo anno, in base a quanto stabilito dal regolamento didattico del corso di studio.
Per informazioni su scadenze e modalità di svolgimento delle prove, consultare l’avviso di ammissione del corso di laurea prescelto.

Corsi ad accesso programmato con prova di ammissione
Sono detti ad accesso programmato quei corsi che prevedono un numero di posti limitato; in questo caso si deve sostenere una prova di ammissione e possono accedere al corso solo gli studenti che la superano e si collocano utilmente nella graduatoria.

Immatricolazione
È l’iscrizione al primo anno di corso. La domanda di immatricolazione va fatta online su Uniweb. L’immatricolazione va successivamente perfezionata con il pagamento della prima rata delle tasse e il ritiro dei documenti universitari all’ufficio immatricolazioni (libretto, badge magnetico, codici a barre e certificati di iscrizione).

Piano di studi
È l’insieme degli esami e delle attività formative che lo studente segue per ottenere il titolo di studio, scelte all’interno dell’offerta formativa del corso di laurea. Comprende sia le materie obbligatorie che quelle scelte dallo studente, comunque necessarie per completare il percorso formativo.

Preimmatricolazione
Per poter sostenere la prova di ammissione o di accertamento obbligatoria, lo studente deve preiscriversi con le modalità stabilite nell’avviso di ammissione, presentando la domanda online su Uniweb e versando una tassa di preimmatricolazione.

Prova finale
Tutti i corsi di laurea prevedono una prova finale, che può consistere nella presentazione di un elaborato scritto o di un progetto, anche connessi ad esperienze di tirocinio. La prova finale per i corsi di laurea magistrale deve consistere in una tesi di ricerca originale elaborata con la supervisione di un relatore.

Requisiti di ingresso
Sono le competenze minime e le abilità indispensabili richieste a chi intende iscriversi a un corso universitario; ogni corso di laurea definisce i requisiti minimi e li rende pubblici in tempo utile per l’immatricolazione.

Segreterie studenti
Si occupano della carriera dello studente dal punto di vista amministrativo. Forniscono servizi e informazioni riguardo a iscrizioni, certificati, domande di trasferimento da e per altra sede, domande di passaggio di corso, piani di studio e domande di laurea.

Ciao Mamma, me ne vado all’Università

“Ciao mamma, guarda come mi diverto!”, cantava Jovanotti un po’ di tempo fa. Oggi questo motivetto non riecheggia nella mente delle nuove generazioni, sopratutto quella che si sta preparando per andare all’Università.

I corsi di studio universitari, che si articolano secondo il cosiddetto sistema del 3+2, possono essere classificati in tre tipologie:

  1. corsi di laurea di primo livello della durata di tre anni, che si concludono con il conseguimento di una laurea di primo livello (o laurea triennale);
  2. corsi di laurea di secondo livello della durata di due anni, accessibili solo a chi possiede già una laurea di primo livello. Si concludono con il conseguimento di una laurea specialistica o magistrale;
  3. corsi di laurea magistrale a ciclo unico della durata di cinque o sei anni, che si concludono con il conseguimento della laurea magistrale a ciclo unico. A differenza della laurea magistrale, la laurea magistrale a ciclo unico non ha l’articolazione su due livelli.

A questi corsi si aggiungono:

  • i master di primo livello e di secondo livello
  • le scuole di specializzazione
  • i dottorati di ricerca

In sintesi:

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Fermi tutti! Sono arrivate le vacanze

La scuola è finita anche per coloro che sono stati impegnati negli esami di stato, e adesso? Che cosa si fa?

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Quella di Snoopy potrebbe essere  un’ottima idea, ma non dimentichiamo che per ottenere dei risultati personali e non dobbiamo coltivare sempre la nostra mente. “Ma prof. siamo in vacanza, che ci importa della mente? Noi vogliamo andare a ballare, scombinarci e vivere come se non ci fosse un domani”, potrebbero essere le rimostranze di ciascuno di voi  a cui potrei rispondere: “Tranquilli, non vi agitate. Al prossimo falò che organizzerete vengo pure io (approfitto di essere giovane per insegnare loro il divertimento consapevole), ma non dimenticate che a piccoli passi potete costruire il vostro futuro, anche divertendovi!”.

Ovviamente qui lo scetticismo sarebbe dilagante. Allora tocca a me darvi delle dritte:

  • cercate di conoscere quante più persone di lingua e cultura diversa, così migliorerete il vostro inglese;
  • non smettete di leggere: anche le etichette della carta igienica o del gelato, ma leggete. Se avete voglia di leggere sul serio sotto l’ombrellone vi consiglio:
  1. SENZA UN SOLDO A PARIGI E LONDRA – GEORGE ORWELL
    Un altro grande classico che ci porta in viaggio attraverso l’Europa dei primi anni del Novecento con la narrazione di alcuni episodi che hanno segnato la vita dello scrittore.
  2. SULLA STRADA – JACK KEROUAC
    Un viaggio on the road attraverso gli Stati Uniti degli anni ’50 come testimonianza della beat generation americana tra speranze e delle illusioni di un’intera generazione che si oppone al capitalismo borghese e le sue leggi.
  3. ATLAS- OBSCUSA – JOSHUA FOER, DYLAN THURAS, ELLA MORTON: Un compendio che descrive e ritrae attraverso foto oltre 600 luoghi tra i più bizzarri e misteriosi al mondo. Il libro nasce da un popolare sito web e in tempo di estate e di vacanze, quale libro migliore di questo per viaggiare con la mente tra le tante bellezze che il mondo sa offrire?
  • Divertitevi e siate curiosi di scoprire, lì dove siete, che cosa vi sta intorno. Chiedetevi il perché delle cose e cercatelo.
  • Condividete tutto su internet, non solo bocche a culo di gallina o le discoteche che frequentate, ma quello che vedete e scoprite, pensate a tutti coloro che non hanno la possibilità di andare in vacanza perché impossibilitati. Grazie a voi potranno vedere una capitale europea o il colore della sabbia di una spiaggia.

 

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A presto!

La prof.