Il service-learning al servizio dell’Ed. civica

Foto di Sasin Tipchai da Pixabay

La missione dell’educazione civica nella Scuola (comunità educante) è di sviluppare cittadini informati, attivi e sostenibili. Per diventare cittadini responsabili, gli alunni, fin dall’infanzia, devono avere accesso non solo alla conoscenza dei contenuti e ai valori democratici fondamentali, ma anche alle opportunità di acquisire e testimoniare la competenza di cittadinanza e applicarla ai problemi e ai bisogni della comunità al di fuori dell’aula: nel contesto familiare e sociale, diventando strumento di educazione anche per gli adulti, per combattere la povertà educativa nei vari contesi di vita.

Il service-learning fornisce ad alunni, studenti e adulti opportunità essenziali per sviluppare abilità, valori e atteggiamenti di partecipazione civica, ma anche per acquisire una conoscenza diretta degli argomenti di studio: infatti, la competenza (in questo caso di cittadinanza) è la conoscenza in azione nel contesto, al servizio del bene comune. L’apprendimento dei servizi fornisce un mezzo autentico per utilizzare i contenuti e le competenze degli studi sociali per indagare su questioni sociali, politiche ed economiche e per intraprendere azioni dirette nel tentativo di creare una società più giusta, equa e inclusiva. Le esperienze di apprendimento dei servizi di qualità possono influenzare positivamente i seguenti aspetti dello sviluppo degli alunni:

1) abilità cognitive, di problem solving e di pensiero critico;

2) sviluppo etico e capacità di ragionamento morale;

3) responsabilità sociale e civica;

4) autostima, assertività ed empatia;

5) tolleranza e accettazione della diversità come valore strategico.

Il Service-Learning collega un servizio significativo nella scuola o nella comunità con l’apprendimento scolastico e la responsabilità civica. Esso si distingue dal servizio alla comunità o dal volontariato in due modi: 1. In primo luogo, l’attività di servizio è integrata con competenze e contenuti scolastici; 2. In secondo luogo, gli alunni/studenti si impegnano in attività di riflessione strutturata sulle loro esperienze di servizio.

In definitiva la metodologia del Service-learning può essere definita come un servizio solidale destinato a soddisfare i bisogni veri e sentiti di una comunità. Gli studenti sono i protagonisti e se progettato in modo integrato con il curricolo, è sempre in funzione dell’apprendimento degli studenti. La scuola di conseguenza si apre a collaborazioni e sviluppa reti promuovendo la dimensione della reciprocità. Italo Fiorin, Oltre l’aula, (Mondadori, Milano, 2016) sostiene: Il Service Learning non è né una materia d’insegnamento, né un’attività di volontariato, ma, per l’insegnante, è un modo di fare scuola utilizzando il curricolo come strumento di educazione alla cittadinanza e, per l’alunno, è un modo di apprendere attraverso e grazie all’azione solidale messa in campo”.

Per ulteriori approfondimenti:

https://www.youthpower.org/resources/illustrative-interventions-and-indicators-civic-education-engagement-and-leadership

https://innovazione.indire.it/avanguardieeducative/service-learning

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