Classificazione: 1 su 5.

Anno nuovo e incertezze nuove

Foto: https://pixabay.com/images/id-6086216/

Il 2022 è arrivato e con lui una buona ventata di incertezza: il governo ci vuole tutti a scuola con regole di quarantene flessibili e a seconda dei casi positivi in classe, invece il governatore De Luca vuole tutti a casa ma in primo luogo gli ordini scolastici l’infanzia, la primaria e la secondaria di primo grado. Nulla sulla secondaria di secondo grado.

Illuminante l’articolo di Selvaggia Lucarelli ma anche tanti altri esprimono una preoccupazione generale da parte di dirigenti, docenti, studenti e genitori. La scuola è stata, con l’Università, una delle prime istituzioni a dover adottare misure di prevenzione per fronteggiare la diffusione del Covid-19. La sospensione delle attività didattiche in presenza non ha richiesto solamente il ripensamento della didattica e la ridefinizione delle modalità di insegnamento-apprendimento a distanza, ma ha anche interrotto improvvisamente la partecipazione a un contesto socio-educativo fondamentale per bambini e ragazzi, stravolgendo routine funzionali ai percorsi di crescita di ciascuno. Fra poco ci sarà il rientro a scuola, che non potrà configurarsi come semplice ripresa delle attività didattiche in presenza, ma dovrà prefigurare spazi e modi, con cui ri-significare tanto ad un ritorno a una normalità che sarà necessariamente differente da prima.

Non si chiede molto: solo due settimane in Dad giusto i tempo di tenere sotto controllo quella curva epidemiologica che tende inesorabilmente e inevitabilmente a salire. Ho sempre urlato a gran voce che per me lavorare è la mia passione, che lavorare in tempo di covid in presenza si può fare perché quando c’è il rispetto delle regole è davvero difficile contagiarsi. Ora non sono così convinta che i miei ragazzi rimangono incolumi, sani e senza contagiarsi: non perché trasgrediscono le regole ma perché questa variante è più aggressiva, è più veloce, è più infame.

Con la speranza che tutte le parole siano lette e considerate, non possiamo far altro che aspettare e decisamente pregare.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un’icona per effettuare l’accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s…

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: