How I Met Your Mother all’esame di stato

Nota anche con l’acronimo HIMYM o, in Italia, come E alla fine arriva mamma, la sitcom statunitense può essere usata per un originale percorso multidisciplinare all’esame di stato 2018. Come? In questo modo!

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Andiamo per gradi, così da non generare confusioni inutili che possono far bocciare dai docenti l’idea di base (solo perché non capita).

La storia: Ted Mosby, il quale si trova venticinque anni nel futuro, racconta ai figli gli eventi che l’hanno portato a incontrare la loro madre. Tutto inizia quando il migliore amico di Ted, Marshall, dice di aver intenzione di chiedere la mano alla ragazza cui è legato da moltissimo tempo, Lily, un’insegnate d’asilo. In quel momento Ted comprende che è arrivato il momento per lui di darsi una mossa e trovare anch’esso il vero amore. Così iniziano le avventure di cinque amici: Ted, Marshall, Robin, Barney e Lily nella New York d’inizio III millennio. 

Ted viveva assieme ai suoi storici amici Marshall Eriksen e Lily Aldrin, una giovane coppia di innamorati, fidanzati dai tempi del college. La loro combriccola era completata da Barney Stinson, un ricco e impenitente donnaiolo conosciuto per caso. Ted inizia a raccontare la storia a partire dal giorno in cui ha conosciuto Robin Scherbatsky, una ragazza canadese appena arrivata in città, reporter in una piccola emittente televisiva locale, che presto si unisce al gruppo d’amici e con la quale il giovane instaura un complicato rapporto di amicizia/amore. Usando come pretesto il ricordo del primo incontro con la loro madre, Ted racconta ai figli la sua vita e quella dei suoi amici all’inizio del XXI secolo, e tutte le difficoltà sentimentali che ha dovuto affrontare prima di incontrare la donna dei suoi sogni.

Percorso multidisciplinare*

(* per l’aggiunta di altre materie, scrivi un commento e saremo lieti di aiutarti!)

Italiano

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La ricerca dell’amore da parte di Ted  potrebbe essere raccontato in molti modi diversi con l’ausilio di diversi autori. Ted nasce a Shaker Heights, in Ohio, il 25 aprile 1978. È un architetto di New York, che nonostante ami il suo lavoro, non riesce mai a concludere nessun progetto serio né a trovare un impiego stabile. Decide,  allora, di intraprendere la carriera universitaria e ottiene una cattedra ad architettura. Colleziona penny, ama la poesia, la filosofia e la letteratura, ma il suo sogno più grande è quello di progettare un grande edificio a New York. Alla costante ricerca di un’anima gemella con cui sposarsi e metter su figli, Ted si innamora della sua amica Robin, ma non tutto sarà sempre rose e fiori. Ted Mosby è un uomo innamorato dell’amore nella sua forma più assoluta, e quasi sembra non interessargli chi sia l’oggetto di quell’amore. Lui ha bisogno di amare, di sposarsi, di crearsi una famiglia, e tante volte è disposto anche a convincersi che quello che ha davanti sia amore pur di raggiungere il suo obiettivo. Ma ricordiamo le parole che ha usato in una lettera per la moglie: “E poi sei arrivata tu. Tu, Tracy McConnell, mi hai salvato in tutti i modi in cui un essere umano può essere salvato. Sei entrata nella mia vita come un temporale primaverile, ed hai sconvolto tutto, rimettendo al proprio posto ogni singolo tassello del puzzle” (Ep. Last Forever).

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Come può essere descritto dalla lingua e letteratura? Vi proponiamo alcuni autori e/o opere: 

  1. Pablo Neruda con la poesia Sonetto XVII o con la poesia Ode al giorno felice;
  2. Giacomo da Lentini con la lirica Amor è un desio che ven da core.;
  3. Flaubert con Madame Bovary (precisamente per quanto riguarda il personaggio di Emma Bovary, che  tra sensibilità romantica dell’attesa e sensibilità moderna, si illude che il suo rapporto con Rodolfo sia l’inizio di una travolgente storia d’amore. La stessa situazione la vive Ted quando crede di aver trovato in Robin la donna della sua vita);
  4. “L’amore vero vuole il bene dell’amato.” Come non è saggio voltare lo sguardo alla negatività nascosta dietro il sentimento amoroso, non è neppure possibile ignorare tutto ciò che di bello esiste legato a esso. Questa frase è l’insegnamento di Guglielmo da Baskerville al suo allievo Adso nel romanzo Il nome della rosa di Umberto Eco.

Storia

Non è facile collegare avvenimenti storici con la sitcom, visto che mostra quanto succederà  negli anni compresi tra il 2014 e il 2030 (cioè tra il matrimonio e l’anno del racconto di Ted ai figli), anni in cui si scopre così che Lily e Marshall avranno altri due figli, Robin e Barney divorzieranno dopo tre anni di matrimonio e infine viene mostrata la nascita e lo svilupparsi del rapporto tra Ted e la madre. Eppure nulla è perduto:

  1. nell’Ep. 2 della nona stagione, Il ritorno (Coming Back), Barney Stinson nel flashback a Mosca nel 1807,  beve un White Russian mentre James, suo fratello di colore, beve un Black Russian. Questo elemento potrebbe introdurre come argomento storico del percorso multidisciplinare la situazione della Russia prima della Prima Guerra Mondiale ;01-1.jpg

2. Robin Scherbatsky è una giornalista canadese in seguito anche statunitense, ottenendo la doppia cittadinanza: questa caratteristica della sitcom potrebbe essere usata per analizzare la storia del Canada nel 1900 fino ai giorni nostri, così come quella degli Stati Uniti. Inoltre ricordiamo che Robin è inizialmente una giornalista del piccolo telegiornale locale Metro News 1, ma non è molto soddisfatta del suo lavoro, per questo decide di accettare un posto di conduttrice a Tokyo, che può essere usato per discutere della storia del Giappone;

3. ultimo elemento che potrebbe essere utile per descrivere la sitcom storicamente è l’ambientazione newyorkese: tutto si svolge dopo l’attentato dell’11 settembre 2001, pertanto potrebbe essere analizzato lo scenario e l’incubo del terrorismo.

Filosofia

Per fortuna con la filosofia davvero si può spaziare. Vi forniamo alcuni spunti:

  1. Il corno blu e ombrello giallo simbolizzano le due donne amate da Ted: Robin e Tracy. Compaiono all’inizio della sitcom e si risolvono alla fine, proprio secondo l’eterno ritorno di Nietzsche;

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2. Il playbook o Manuale del rimorchio di Barney Stinson è come il Diario di un seduttore di Kierkegaard, con le dovute differenzeplaybook.jpg

3. Barney Stinson da bambino viveva con la madre single, Loretta, ed il fratello di colore James, figli che Loretta ha avuto da due diverse relazioni. La madre aveva fornito spiegazioni anche molto improbabili ai due bambini per cercare di motivare le loro evidenti differenze fisiche, finché non ha fatto credere a Barney che suo padre fosse Bob Barker, conduttore della versione americana di Ok, il prezzo è giusto! (Ep. 20 seconda stagione L’ora della verità). Il rapporto con la madre potrebbe essere letto in chiave psicologia con il complesso di Edipo, teorizzato da Freud.

Scienze

Anche a tal proposito il compito di trovare riferimenti scientifici adeguati non è stato facile, tuttavia ricordiamo alcuni riferimenti interessanti:

  1. lo Scaratopo, ibrido di animale dalle caratteristiche fisiche combinate di scarafaggio e topo, che viene nominato nella prima stagione nell’ep. 7 Questione di compatibilità. Marshall e Lily scoprono l’esistenza di una stranissima creatura nell’appartamento. Quando lo vedono per la prima volta, Lily pensa che sia uno scaraffaggio, mentre Marshall pensa che sia un topo.  Dicono a tutti che ha sei gambe, le antenne e un esoscheletro, ma che ha anche un ciuffo, i peli, i baffi e una coda. Questo potrebbe introdurre la clonazione genetica. Lo stesso argomento può essere avvalorato da un altro dato: il  cane di Robin, Mister Canada, si trasformò in tartaruga come risultato di un esperimento medico, il trapianto “canino-testuggineo” (cfr. Ep. 20 stagione terza).  The_Cockamouse.png

2. Robin Scherbatsky è fortemente indipendente, e inizialmente ribadisce più volte di volersi concentrare sulla carriera e di non volere per questo motivo dei figli, decisione che rimpiangerà in seguito, quando scoprirà di non poterne avere biologicamente. Ricordiamo che è l’unico personaggio che ha l’abitudine di fumare. Questo dato potrebbe introdurre le cause dell’infertilità.

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Inglese

  1. Emily Dickinson con la poesia That Love is all there is  (Che sia l’amore tutto ciò che esiste) ricalca l’amore totalizzante di Ted nei confronti di Tracy;
  2. anche Elizabeth e il suo Signor Darcy, i due protagonisti di Orgoglio e pregiudizio dell’inglese Jane Austen, rimandano alla storia d’amore tra Barney e Robin: lui bello e ricco, lei giovane e intelligente, hanno dato vita a una relazione in cui l’uno è in grado tirar fuori la parte migliore dell’altro; 
  3. il Ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde descrive la condizione di eterna giovinezza che caratterizza la vita di Barney Stinson.

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Per gli altri collegamenti scrivici nei commenti ↓↓↓↓↓↓↓↓

 

Esame di stato 2018: non ti temo!

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Questa è la situazione attuale della maggior parte degli studenti che quest’anno dovranno sostenere l’esame di stato. Poveri studenti, sopratutto quelli che sono costretti a studiare così all’improvviso, alla fine dell’anno scolastico.

Si svolgerà nelle seguenti date:

Calendario esame di stato

Secondo quanto si evince nelle Istruzioni per lo svolgimento degli esami di Stato, l’esame consta di quattro prove scritte e di un colloquio:

  •  la prima prova scritta dura 6 ore e prevede la stesura di un saggio breve su diversi argomenti;
  • la seconda prova scritta sarà diversa a seconda dell’indirizzo frequentato sia per quanto riguarda la materia sia per quanto riguarda la durata: infatti 1) per l’indirizzo linguistico si svolgerà in “lingua e cultura straniera (inglese)”; 2) per l’indirizzo scientifico verterà su matematica; 4) per l‘indirizzo classico consiste su lingua e letteratura classica (greco); 5) per alcuni indirizzi, come i Licei musicali, coreutici e artistici, la prova potrà svolgersi in due o più giorni;
  • la terza prova scritta sarà a discrezione delle commissioni sia per quanto riguarda la modalità di svolgimento sia per quanto riguarda le materie;
  • la quarta prova scritta, in lingua tedesca (durata 6 ore), sarà svolta il giorno successivo a quello della terza prova scritta, prevede una delle seguenti modalità di svolgimento, a scelta del candidato, come la discussione di un testo (Texteroerterung);  l’analisi di un testo letterario (Literarische Textanalyse) e una discussione letteraria (Literarische Eroerterung), finalizzata all’accertamento e alla valutazione della personale cultura letteraria; *
  • i colloqui orali verranno fissati da ciascuna commissione e il candidato dovrà specificare: a) titolo dell’argomento del percorso tematico (che dovrà essere comunicato già il giorno della prima prova); b) esperienza di ricerca o di progetto; c) esperienza di alternanza scuola-lavoro, stage o tirocinio.

 

* nei licei ed istituti tecnici presso i quali sono presenti i progetti sperimentali ESABAC ed ESABAC TECHNO, disciplinati dal decreto ministeriale 8 febbraio 2013, n. 95 e dal decreto ministeriale 4 agosto 2016, n.614, alle cui disposizioni si rinvia per tutti gli aspetti specifici non disciplinati dalla presente ordinanza; nei licei con sezioni ad opzione internazionale spagnola, tedesca e cinese.

cfr. Istruzioni e modalità organizzative ed operative per lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado nelle scuole statali e paritarie Anno scolastico 2017/2018

Apprendo grazie a Facebook!

Una sola domanda ronzava nella testa: è possibile apprendere attraverso i social? Bisogna restringere il campo, perché i social davvero sono tanti, scelgo il campo: facebook. 

  1. Che cosa si apprende grazie Facebook?

Dopo aver letto gli articoli  L’italiano s’impara con Facebook  e A lezione da Facebook per imparare la vita social  ho sentito l’esigenza di riflettere sulle parole di Mark Zuckerberg, ormai sette anni fa, «stiamo andando verso la costruzione di una rete web dove la condizione di base sarà quella sociale» (BBC News, 2010). Pedagogisti ed educatori ritengono che oggi i social media siano in grado di offrire alternative all’offerta formativa scolastica e addirittura universitaria rispetto alle ormai consolidate modalità di apprendimento: infatti, basti pensare al fatto che chiunque usi il social network  sia un prosumer piuttosto che consumer, ossia partecipino attivamente alla produzione di conoscenza.  Secondo Lee e McLoughlin, l’apprendimento dovrebbe essere un «processo sociale partecipativo» che sostiene gli obiettivi e i bisogni della vita di ciascuno*. Molti pedagogisti, perciò, iniziano a sostenere che i social media possano essere usati a sostegno di quello che Goodyear e Ellis chiamano «apprendimento serio centrato sullo studente»**. Piattaforme come Facebook, YouTube e Twitter, incontrano queste teorie, non fosse altro che per la conformazione tecnologica di rete sociale, orizzontale. Ma è davvero possibile apprendere attraverso un social network come Facebook?images.jpg

Purtroppo ancora non riesco a rispondere a questa domanda, ma posso piuttosto segnalarvi i risultati delle mie ricerche:

Studiare l’arte con Facebook 

Studiare su Facebook si può: chiamatelo “social learning”

Studiare Facebook aiuta a capire la fisica quantistica

Facebook si può usare a scuola, ma solo per studiare Storia

4 Idee per Studiare su Facebook

 

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*cfr. http://www.isetl.org/ijtlhe/pdf/IJTLHE395.pdf 

**cfr. R. A. Ellis and P. Goodyear, Students’ Experiences of e-Learning in Higher Education: The Ecology of Sustainable Innovation,  Routledge 2009.

Torniamo a studiare!

Come si torna sui libri dopo aver trascorso una magnifica estate? Come si può pensare alla scuola se abbiamo fatto le migliori esperienze della nostra vita? Come si può andare a scuola ancora con questo caldo?

Tutto si può fare, solo se si vuole. Si può fare qualcosa per incentivare la nostra voglia di studiare:

  1. pensare allo studio come un’attività piacevole. Sembra effettivamente una gran c*******, ma se si considera lo studio come un’attività divertente non risulta un peso farlo. Per questo motivo, create un ambiente confortevole, stillate un programma con le cose da fare e mettete della musica di sottofondo, la vostra concentrazione migliorerà di gran lunga;
  2. mangiare qualcosa di proteico prima o dopo lo studio, che ci fa consumare energia. Uno spuntino leggero, tra una materia e l’altra, produrre energia e apprendere meglio;
  3. individuare un metodo di studio adeguato. Questo argomento verrà approfondito successivamente in modo adeguato;
  4. considerare il tempo a disposizione;
  5. “capisco per imparare” deve essere il mantra della tua crescita culturale. Credere nella tua crescita, significa puntare su te stesso: pensa per una volta che hai tutto il tuo futuro tra le mani e che puoi fare grandi cose.maturita-2017-quando-iniziare-a-studiare.jpg

Debito formativo

Il debito formativo è la paura più grande per gli studenti delle scuole medie di secondo grado (o scuole superiori). Si chiama così quella insufficienza non recuperata o una serie di lacune che uno studente non ha colmato durante l’anno in uno a più materie. Nel caso in cui ci fossero lacune in più di tre materie,  si verrebbe automaticamente bocciati. 

In altri termini:

Il 42 per cento degli studenti viene promosso con debiti e solo 1 su 4 li recupera. È compito delle scuole mettere in campo, nel corso di tutto l’anno scolastico, interventi didattici ed educativi volti a far superare agli studenti le insufficienze che rischiano di compromettere il proseguimento dei loro studi. Il Decreto Ministeriale 80 del 3 ottobre 2007 indica modalità, strumenti e risorse per un’organizzazione efficace del recupero scolastico.
cit. http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/famiglie/carenze-formative

Purtroppo il pericolo bocciatura non è del tutto scampato con il debito formativo: nel caso in cui non si superi l’esame di riparazione si verrà bocciati.

Ora è chiaro che il debito formativo è una prova seria che merita di essere affrontata con impegno e coraggio. Ma quanto dipende dallo studente? Lo studente, per non prendere il debito, ha davvero fatto tutto ciò che doveva?

Per avere la Giusta Distanza (*) dalla situazione è il caso di porsi le seguenti domande:

  1. Ho davvero studiato tutto l’anno scolastico?
  2. Mi sono davvero impegnato in questa/e materia/e?
  3. Ho sempre fatto il mio dovere?
  4. Ho un metodo di studio adeguato per studiare questa/e disciplina/e?
  5. Ho chiesto al professore quali fossero le mie lacune?
  6. Ho approfondito tutti gli argomenti?
  7. Ho imparato davvero tutte le regole?
  8. Mi sono comportato in modo educato e corretto nei confronti dei miei compagni e dei docenti?
  9. Sono interessato sul serio a questo tipo di studi?
  10. Ho capito che cosa il professore mi richiedeva? Ho chiesto spiegazioni?

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Ti invito a riflettere su questi punti e ti ricordo che tu, studente, sei una mente pensante capace di decidere del tuo avvenire autonomamente. Ti invito a riflettere sulla costruzione di te stesso e di puntare sulla tua crescita personale. Non te ne pentirai.

 

A presto

La prof.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tutorial per imparare online il cinese, funzionano?

I tutorial abbondano su ogni argomento, ma funzionano davvero?maxresdefault.jpg

A volte si a volte no: cosa determina il successo di un tutorial? La personale voglia di apprendere. Infatti alcuni tutorial, ben organizzati e molto esplicativi, possono non essere seguiti, invece altri, caotici e chiacchiericci, sono apprezzati e condivisi. In altri termini: l’utente che naviga su internet, se vuole imparare a basso costo, cerca tutorial che gli siano utili per imparare quanto desidera imparare. “Oggetto di desiderio” della navigazione internet è il cercare tutorial, che aiutino ad imparare le lingue moderne. 

Vi segnalo i canali youtube che ho consultato io per conoscere un po’ da vicino la lingua cinese:

 

Alla prossima.

La prof.

Imparo con youtube

Youtube sta diventando la nuova Tv ed è difficile farne a meno. Ma che cosa è youtube?

YouTube è una piattaforma web, fondata il 14 febbraio 2005, che consente la condivisione e visualizzazione in rete di video (video sharing). Gli utenti possono anche votare e commentare i video. Sul sito è possibile vedere videoclip, trailer, video divertenti, notizie, slideshow e altro ancora. Nel novembre 2006 è stato acquistato dall’azienda statunitense Google per circa 1,7 miliardi di dollari.[1] Attualmente secondo Alexa, è il secondo sito web più visitato al mondo, alle spalle solamente di Google.[2] L’azienda ha sede a San Bruno, in California, ed utilizza i tag standard di HTML5 nelle nuove versioni dei browser (Adobe Flash Video in quelle più vecchie) per visualizzare una vasta gamma di video dai singoli utenti, anche se le società dei media (CBS, BBC, Rai, Vevo) ed altre organizzazioni offrono parte del loro materiale tramite il sito, come sottoscritto nel programma di partenariato di YouTube; il partenariato, inoltre, permette agli utenti con un margine di utenza elevato di ottenere una ricompensa in denaro in cambio della sponsorizzazione.

Wikipedia

Vi segnalo i canali utili per imparare argomenti diversi:

1. Treccani Scuola (https://www.youtube.com/channel/UCZTPemJj_RULY9L_rnpGgEQ)

Un canale variegato, ricco di spiegazioni sullo scibile umano. Molto ben realizzati, i video possono essere utilizzati durante una giornata scolastica perché consentono attraverso l’interattività di approfondire argomenti di diverse materie (italiano, matematica, fisica, filosofia, storia, latino ecc.)

2. Rick DuFer (https://www.youtube.com/channel/UCKoFUWEIFF33-92tBA0Cvzg)

Nato nel 2014, per essere un canale di filosofia ha davvero molti scritti. Live interessanti e video tematici permettono la comprensione di argomenti difficili “da digerire”. “Un filosofo su youtube entra per raccontarti le idee”, dice l’autore nel trailer. Questo canale è utile per comprendere l’attualità della filosofia ai tempi di youtube con la possibilità di dialogare sopratutto durante le live.

3. TED-En (https://www.youtube.com/channel/UCsooa4yRKGN_zEE8iknghZA)

Canale in lingua inglese che può essere utilizzato durante le lezioni CLIL. I video, creati con animazioni essenziali ma avvincenti, sono utili per ampliare le proprie conoscenze e maturare il lessico in lingua inglese. La playlist fornisce una panoramica generale di tutti gli argomenti trattati.

4. Insegnanti 2.0 (https://www.youtube.com/user/insegnanti2punto0/feed)

Un canale di circa tre anni, raccoglie gli incontri degli insegnanti che intendono utilizzare in modo consapevole e professionale le tecnologie digitali. Anche se non aggiornato può essere utile per tutti i colleghi per conoscere le iniziative e per interrogarsi sulla necessità e utilità dell’utilizzo delle nuove tecnologie al servizio dell’insegnamento.

5. Mi dicono che (https://www.youtube.com/channel/UCZXOmvNIxWe5nkEZggIsltQ)

(Giudizio completamente di parte) L’avventura su youtube non decolla ancora, sia per carenza di tempo sia per carenza di strumenti. I video presenti sono nati grazie alle richieste dei miei studenti, che mi stimolano continuamente a fornire loro sempre più aggiornamenti. Si spera in un decollo prima o poi (sono fiduciosa!). Vi consiglio di considerare nel canale la playlist dal titolo Materiale didattico che può essere d’aiuto a coloro che ne avessero bisogno.

 

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A presto!

La prof.

Il blog nella didattica

Il termine blog è la contrazione di web log, ovvero “traccia su rete”. Il fenomeno ha iniziato a prendere piede nel 1997 in America e si è successivamente rapidamente diffuso anche in Europa. Il termine weblog è stato creato da Jorn Barger nel dicembre del 1997. La versione tronca blog è stata creata da Peter Merholz che nel 1999 ha usato la frase “we blog” nel suo sito, dando origine al verbo “to blog” (ovvero: bloggare, scrivere un blog). Intorno al 2000 un primo gruppo di pionieri e sperimentatori si è reso conto dell’enorme potenziale dei weblog come sistema per promuovere un nuovo modo di insegnare, conoscere e imparare. In breve tempo innumerevoli esperienze e sperimentazioni hanno preso vita in ogni parte del mondo, coinvolgendo soggetti di tutte le età, alunni di scuola di ogni ordine e grado (dalla scuola materna ai master post universitari), maestri, insegnanti, ricercatori e professori di ogni materia, di corsi in presenza e on line. Esperienze che hanno lasciato un segno, che hanno avuto risonanza e
che hanno mosso molti altri a sperimentare, sono quelle di Peter Ford alla British School di Amsterdam (NL) e di Will Richardson alla Hunterdon Central Regional High School nel New Jersey (USA). L’esperimento di Ford iniziò con un singolo weblog di classe: quella che segue è la traduzione del primo post pubblicato su quel blog che, oltre ad avere un valore “storico”, definisce gli intenti di quel esperimento e rappresenta tuttora un esempio di blog didattico.

Quali sono i blog didattici più seguiti?

1. Didattica Orizzonte Scuola (http://dida.orizzontescuola.it/)

Molto fornito di materiale didattico fornito da parte dei colleghi di varie discipline. I fruitori sono i docenti e non gli studenti, per questo lo consiglierei ai colleghi alle prime armi.

2. La professoressa (http://laprofessoressa.it/)

Meraviglioso! Una professoressa che non ha dimenticato come si sta dall’altra parte della barricata e per questo ha deciso di dare la propria disponibilità a tutti gli studenti che ne abbiano bisogno. Il sito fornisce schede di italiano, storia, filosofia, latino (forse sarebbe meglio inserire tutte le materie scientifiche) e lezioni via skype (al costo di 10 euro). 

3. Risorse didattiche (https://www.risorsedidattiche.net/)

Un vero e proprio database di materiale didattico sia per la scuola primaria sia per la scuola secondaria. Un po’ scarno nella grafica ma è molto agevole e facile nella consultazione grazie ad indici immediati. Sono presenti oltre 10.900 esercizi di inglese da svolgere on line organizzati in 89 categorie diverse fra le quali spiccano 1453 esercizi di matematica in lingua inglese.

4. Didadada (http://www.didadada.it/)

Dedicato ai materiali didattici per la scuola secondaria, ha molte risorse online e molti power point che ogni docente può modificare secondo le proprie necessità. Indicativa e chiara è la conclusione della mission del sito: Tutto l´”artigianato didattico” contenuto in queste pagine può essere liberamente scaricato e utilizzato, aggratis, ma solo per finalità didattiche e senza scopo di lucro. Non può invece essere riprodotto o “trasferito” su altri siti, che sennò ci secchiamo assaissimo.

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A presto con altre novità!

La prof.

 

 

Fermi tutti! Sono arrivate le vacanze

La scuola è finita anche per coloro che sono stati impegnati negli esami di stato, e adesso? Che cosa si fa?

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Quella di Snoopy potrebbe essere  un’ottima idea, ma non dimentichiamo che per ottenere dei risultati personali e non dobbiamo coltivare sempre la nostra mente. “Ma prof. siamo in vacanza, che ci importa della mente? Noi vogliamo andare a ballare, scombinarci e vivere come se non ci fosse un domani”, potrebbero essere le rimostranze di ciascuno di voi  a cui potrei rispondere: “Tranquilli, non vi agitate. Al prossimo falò che organizzerete vengo pure io (approfitto di essere giovane per insegnare loro il divertimento consapevole), ma non dimenticate che a piccoli passi potete costruire il vostro futuro, anche divertendovi!”.

Ovviamente qui lo scetticismo sarebbe dilagante. Allora tocca a me darvi delle dritte:

  • cercate di conoscere quante più persone di lingua e cultura diversa, così migliorerete il vostro inglese;
  • non smettete di leggere: anche le etichette della carta igienica o del gelato, ma leggete. Se avete voglia di leggere sul serio sotto l’ombrellone vi consiglio:
  1. SENZA UN SOLDO A PARIGI E LONDRA – GEORGE ORWELL
    Un altro grande classico che ci porta in viaggio attraverso l’Europa dei primi anni del Novecento con la narrazione di alcuni episodi che hanno segnato la vita dello scrittore.
  2. SULLA STRADA – JACK KEROUAC
    Un viaggio on the road attraverso gli Stati Uniti degli anni ’50 come testimonianza della beat generation americana tra speranze e delle illusioni di un’intera generazione che si oppone al capitalismo borghese e le sue leggi.
  3. ATLAS- OBSCUSA – JOSHUA FOER, DYLAN THURAS, ELLA MORTON: Un compendio che descrive e ritrae attraverso foto oltre 600 luoghi tra i più bizzarri e misteriosi al mondo. Il libro nasce da un popolare sito web e in tempo di estate e di vacanze, quale libro migliore di questo per viaggiare con la mente tra le tante bellezze che il mondo sa offrire?
  • Divertitevi e siate curiosi di scoprire, lì dove siete, che cosa vi sta intorno. Chiedetevi il perché delle cose e cercatelo.
  • Condividete tutto su internet, non solo bocche a culo di gallina o le discoteche che frequentate, ma quello che vedete e scoprite, pensate a tutti coloro che non hanno la possibilità di andare in vacanza perché impossibilitati. Grazie a voi potranno vedere una capitale europea o il colore della sabbia di una spiaggia.

 

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A presto!

La prof.