Classificazione: 1 su 5.

Docenti sui social

Ho letto con interesse l’articolo Cresce l’onda dei “docenti influencer”: così usano la rete per interagire con gli studenti e approfitto di questo spazio per scrivere come la penso.

Io sono la prima ad usare i social a scopo divulgativo e credo che “stare sui social” comporti una dose di grande coraggio che all’utente medio dei social sfugge enormemente.

Per prima cosa chi decide di avere un profilo pubblico sui social è perché ha voglia di essere seguito in quanto crede di comunicare qualcosa, di dire la sua, di raccontarsi in qualche modo e lo fanno anche i docenti, che a volte si rivolgono agli studenti oppure ai colleghi.

Tutto è partito da questo messaggio arrivatomi su Instagram

Le stories parlate con la risposta le trovi qui e il post di Eleonora (@profBelingheri)

«Mi chiamo Valentina e sono una donna di 36 anni, mamma e moglie, docente precaria che aspira all’agognato ruolo, dottore di ricerca in filosofia, sognatrice, cultrice della materia in didattica della filosofia, e tanto altro.
Ho aperto nel 2015 il blog 𝐌𝐢 𝐝𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨 𝐜𝐡𝐞 come cloud per il materiale didattico che preparo per le mie lezioni ma poi è diventato terreno fertile di condivisione, di ricerca, di confronto.
Sui social condivido i contenuti che approfondisco ma anche la mia vita e offro il mio tempo per realizzare un sogno nel cassetto. Il mio sogno nel cassetto è promuovere il #sapereardere, offrire aiuto e supporto a chi serve, dai docenti agli studenti, dagli studenti ai docenti, e creare occasioni di riflessione e confronto riguardo la formazione e il miglioramento di se stessi. Sono profondamente convinta che la cultura sia l’unica arma che possa contrastare ogni male, ogni dolore.
.
Ho un sogno nel cassetto, quello di essere ascoltata».

#sapereardere #midiconoche

Così scrivo su Instagram e mi chiarisco davvero il senso di quello che faccio e di quello che voglio fare.

Voglio ricordare che l’ANP (Associazione Nazionale Dirigenti e Alte Professionalità della scuola) ha preparato un Codice Deontologico degli Insegnanti che sono sui social, che riassumo brevemente in punti:

  1. riguardo all’utilizzo dei social media, i docenti devono astenersi dal parlare male della propria scuola e, qualora vi fossero questioni importanti, esse andranno discusse nelle sedi opportune. Pubblicare su Facebook o Twitter delle frasi che possano nuocere all’immagine dell’Amministrazione presso la quale si lavora è un comportamento che potrebbe comportare una sanzione disciplinare. Un docente non dovrebbe mai screditare le istituzioni sui social in quanto viene meno al vincolo di correttezza e buona fede, adottando un comportamento che nuoce alla sua funzione di educatore e alla scuola presso la quale presta servizio.
  2. E’ vietato inoltre parlare male di altri colleghi, “anche un semplice commento da parte di un professore riguardo l’operato di un collega, se fatto di fronte alla classe, non è corretto. Sono esempi di disconferma che ricadono su tutta la scuola”. (cit. Tecnica della scuola)

In altri termini i docenti non solo nella vita quotidiana ma anche sui social il docente è chiamato a non trascendere, a non usare un linguaggio offensivo e a non riportare espressioni eticamente deprecabili.

Consiglio di leggere i seguenti articoli:

https://vdnews.tv/article/docenti-chiudere-social

https://www.lastampa.it/cultura/scuola/2017/04/10/news/professori-sui-social-si-cosi-aiutiamo-i-ragazzi-no-si-perde-autorita-1.34615547/

https://www.wired.it/article/tiktok-insegnanti-video-rischi-bambini/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un’icona per effettuare l’accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s…

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: