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L’arte di insegnare. Consigli pratici per gli insegnanti di oggi 

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Titolo  L’arte di insegnare. Consigli pratici per gli insegnanti di oggi
  Autore/i  Isabella Milani
  Casa Editrice   Vallardi A.
  Anno di pubblicazione    2014 p.301
  Costo    13,90 euro
  Recensione   
Breve descrizione
Come affrontare la classe: gli alunni vi vedono come vi vedete voi? Come interpretare il linguaggio del corpo nel rapporto insegnante-alunno? Quali sono le strategie per acquisire autorevolezza? Come motivare gli alunni e catturarne l’attenzione? E come recuperare i ragazzi e le classi “difficili”? In più, in questa seconda edizione, il nuovo capitolo “Si può insegnare a vivere?” dedicato a dieci “parole” su cui riflettere in classe con i ragazzi. “Un testo che affronta problemi pratici con semplicità e profondità allo stesso tempo.”

Giudizio personale (a cura di Valentina Spacagna)
Credo di essere una voce fuori dal coro affermando che il testo non mi ha fornito i consigli pratici per gli insegnanti di oggi. Certo è di sicuro una mia mancanza averlo letto nel 2022 e non quando ho iniziato nel 2014 ma non credo che mi avrebbe aiutato. Anzi in alcuni punti lo trovo fuorviante soprattutto per coloro che si affacciano adesso al mondo della docenza. Posso indicare diversi passaggi in cui ho trovato l’analisi troppo approssimativa e in alcuni casi qualunquista: infatti non posso fare altro che dissentire riguardo al fatto che il docente deve apparire (cfr. 23), come tutte le generalizzazioni che possiamo riscontrare in una pagina sì e in un’altra pure. Di sicuro non ha lo scopo di essere un testo di metodologia ma rivolgendosi a coloro che vogliono diventare docenti dovrebbe indicare come minimo la strada dei documenti ministeriali. Oltre a mancare di riferimenti ministeriali vengono suggerite delle letture in appendice che sembrano essere collaterali, che lasciano davvero il tempo che trovano per chi è davvero interessato. Ci sono anche spunti interessanti: la passione del docente, il rapporto con i colleghi ma ahimé bisogna sempre contestualizzarli al 2014. Con la pandemia e una serie di riforme la situazione è molto cambiata.

Voto: 5/10

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