Correzione del compito: dall’Umanesimo e il Rinascimento alla Rivoluzione Scientifica

1. Nella ricerca di modelli culturali più adatti alle proprie esigenze, gli umanisti si rivolgono (0,5 p.)
a.) all’antichità classica.
b.) agli autori medievali.
c.) alla sapienza orientale.
d.) alle sacre scritture.

I due termini “Umanesimo” e “Rinascimento” indicano il vasto movimento culturale, filosofico, artistico e letterario che si sviluppa in Italia a partire dall’ultimo quarto del XIV secolo e che si estende poi alle altre nazioni, dominando la cultura europea fino agli ultimi decenni del Cinquecento. Convenzionalmente, con il primo termine si indica la prima fase del movimento, caratterizzata dalla riscoperta dei classici greci e latini tra la fine del Trecento e la prima metà del Quattrocento, mentre con “Rinascimento” si fa riferimento alla grande stagione creativa che va dalla seconda metà del Quattrocento alla fine del Cinquecento.

2. Gli studiosi umanistico-rinascimentali tendono a valorizzare l’uso del (0,5 p.)
a) volgare.
b) latino.
c) greco.
d) linguaggio poetico.

Il termine “Umanesimo” deriva dall’espressione latina studia humanitatis, indicante un modello educativo che ha al centro dei suoi interessi l’uomo inteso nella sua totalità; la parola “Rinascimento”, invece, allude alla riappropriazione e alla rielaborazione da parte degli intellettuali dei valori trasmessi dalla civiltà classica, in una sorta di “rinascita” dopo l’oscurantismo medievale. 

3.Alla luce di quanto hai studiato sul platonismo e sull’aristotelismo rinascimentali, indica se le affermazioni seguenti sono vere o false (3. p)

a. L’aristotelismo fiorisce nell’ambito delle accademie  F
b. Tipica dell’aristotelismo rinascimentale è la separazione tra ragione e fede V 
c. Ficino “corregge” il neoplatonismo assegnando all’anima umana una funzione mediatrice nella realtà dell’universo V 
d. Secondo Cusano la conoscenza umana può raggiungere la perfezione di quella divina F
e. Per Pico della Mirandola è necessaria una sintesi del sapere che armonizzi le dottrine
di Platone e quelle di Aristotele  F
f. Pomponazzi ritiene che l’uomo non sia libero nel suo agire  F

a. L’aristotelismo fiorisce nell’ambito delle università
b. Tipica dell’aristotelismo rinascimentale è la separazione tra ragione e fede: l’uso della ragione, rispetto ai dogmi cattolici, conduceva alle tesi presenti nell’opera di Aristotele: si capisce bene l’importanza e il ruolo dell’aristotelismo di ispirazione averroistica per la cultura rinascimentale e l’impatto che deve aver avuto sullo stesso Galilei.
c. Ficino “corregge” il neoplatonismo assegnando all’anima umana una funzione mediatrice nella realtà dell’universo: l’anima dell’uomo è il centro del mondo, il termine medio (copula), l’entità per mezzo della quale divino e terreno si incontrano. L’uomo ha la libertà di decidere se aspirare all’alto o perdersi nel basso. In sostanza, una posizione di privilegio data dalla coscienza e dall’intuito umano, il quale permette di percepire sia le cose divine che vivere le cose terrene.
d. Secondo Cusano la conoscenza umana  NON può raggiungere la perfezione di quella divina perché l’uomo con le sue facoltà conoscitive (Cusano, da buon neoplatonico, ammetteva l’esistenza di tre facoltà disposte secondo un ordine gerarchico: l’intelletto intuitivo superiore, la ragione discorsiva e la sensibilità), elaborava e produceva soltanto congetture, cioè si rapportava agli enti del mondo attraverso similitudini ed immagini sempre più prossime alla verità oggettiva, ma mai del tutto coincidenti con essa: attraverso questo mondo congetturale veniva interpretato e conosciuto il mondo reale, che comunque non era mai colto in modo assoluto ed oggettivo.
e. Per Pico della Mirandola  è necessaria una sintesi del sapere che armonizzi le dottrine di Platone e quelle di Aristotele, perché le sue dottrine sintetizzano perfettamente le posizioni dei due filosofi antichi.
f. Pomponazzi ritiene che l’uomo NON sia libero nel suo agire perché esiste la necessità assoluta dell’ordine cosmico stabilito da Dio.

4. Associa alle affermazioni elencate i rispettivi autori. (2p.)

a) l’anima è la «copula del mondo» – Ficino

b) il mondo ha un ordine razionale necessario – Pomponazzi

c) l’ignoranza “dotta” è quella consapevole e fondata su buoni motivi – Cusano

d) l’uomo può degenerare nelle cose inferiori o rigenerarsi nelle cose superiori – Pico della Mirandola

5. Secondo Bruno la religione autentica è (0,5 p.)

a) il cattolicesimo.

b) il cristianesimo riformato.

c) la filosofia dei presocratici.

d) la religione della natura.

Alla religiosità cristiana, considerata ignorante e superstiziosa e definita con spirito «santa asinità», Bruno contrappone la religiosità propria dei teologi, dei dotti, dei sapienti che, filosofando ed indagando, hanno cercato la via autentica per approdare direttamente a Dio. Questa seconda religiosità è per il pensatore campano la filosofia, il cui campo di indagine prediletto è la natura. Per questo motivo Bruno, più che a Platone ed Aristotele, rivolge le sue attenzioni ai cosiddetti presocratici, portatori di una verità originaria che deve essere riveduta e rinnovata.

6. I principi costitutivi del mondo secondo Campanella sono (0,5 p.)
a) necessità, fato e armonia.
b) impotenza, insipienza e odio.
c) potenza, amore e odio.
d) potenza, sapienza e amore.

La fisica e la metafisica di Campanella ambiscono ad un rinnovamento religioso e politico, che si concretizzi sostanzialmente in uno Stato teologico universale. Questo ideale di governo viene teorizzato dal pensatore calabrese nella sua opera più celebre, La città del Sole (1602). Nel testo Campanella descrive la struttura di uno Stato pressoché perfetto, governato da un principe sacerdote, detto Sole o Metafisico, coadiuvato dai cosiddetti tre principi collaterali, Pon, Sin e Mor, ovvero potestà, sapienza e amore, come detto, i tre principi fondamentali dell’essenza di tutte le cose.

7. In riferimento alle dottrine esposte da Telesio, indica se le affermazioni seguenti sono vere o false. (3 p.)

a. La natura è oggettivamente autonoma.  V

b. L’uomo può conoscere la natura grazie alla sua superiorità rispetto alle altre creature. F

c. La natura si spiega con due soli principi in armonia tra loro: il caldo e il freddo. F

d. La sensibilità ci permette di percepire la natura. V

e. Dio è il garante dell’ordine naturale. F

f. La fisica condivide con la magia il presupposto dell’animazione della natura. V

a. Secondo Telesio è oggettivamente autonoma perché rispetto a ogni forza metafisica si regge su prinicipi propri (caldo, freddo e materia).
b. Telesio sostiene che l’uomo può conoscere la natura perché produce conoscenza sensibile (ogni sensazione è prodotta da un contatto tra l’anima e le cose esterne).

c. La natura si spiega con 3 principi: caldo, freddo e materia.

d. Senza la sensibilità non si può cogliere di far parte della natura.

e. Dio è il principio della conservazione di tutti gli esseri della natura e agisce per tramite di tutte le forze naturali, che senza l’ordine stabilito da Dio si distruggerebbero a vicenda. Quindi è il garante dell’ordine e dell’autonomia della natura.

f.La fisica di Telesio ha conservato il presupposto fondamentale della magia, l’animazione della natura, che dovrà essere eliminato dalla vera e propria considerazione scientifica del mondo naturale.

8. Spiega perché le tesi cosmologiche di Giordano Bruno furono rivoluzionarie (2 p).

Sistema bruniano:
 l’universo è infinito
 l’universo è illimitato, non esiste una sfera esterna che lo contenga; le stelle fisse sono disseminate nell’infinito universo, e costituiscono infiniti Soli attorno ai quali ruotano infiniti pianeti
 nell’universo esistono infiniti mondi, abitati come il nostro da creature viventi, senzienti e razionali
 l’infinitizzazione dell’universo e l’unità della creazione (tutto l’universo procede dall’unica mente e dall’unica volontà divina) aboliscono radicalmente ogni differenza tra cielo e terra, tra fisica terrestre e fisica celeste
 lo spazio è unico e omogeneo, uguale a se stesso in tutto l’universo (allo spazio aristotelico, finito e gerarchicamente differenziato dai luoghi naturali, si sostituisce uno spazio di tipo euclideo, geometrico e omogeneo, in cui non esistono punti assoluti di riferimento come l’alto, il basso, ecc.).

9. Delinea le caratteristiche della Rivoluzione Scientifica (2 p)

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